RECENSIONE - Auricolari TWS Xiaomi Air 2 Ma perché tutti le consigliano?


Oggi vorrei parlarvi di un prodotto non recentissimo, ma che ancora adesso vedo consigliato da molti colleghi blogger e YouTuber decisamente più famosi e titolati del sottoscritto. Faccio questa recensione perché questo prodotto è decisamente scadente e allo stesso prezzo c'è decisamente di meglio, vi racconto quindi la mia esperienza.

Sono sempre stato un estimatore dei prodotti Xiaomi che sanno di solito coniugare buone caratteristiche tecniche ad un prezzo decisamente aggressivo. Quando sono uscite queste cuffiette sembravano proprio il prodotto che facesse al caso mio: design non in era stile AirPods, gestures e funzione play - pausa togliendo un ricolare ad un prezzo decisamente buono, considerato che si trovano in rete a circa 50 €.

Dato che il prodotto non è nuovo non entro nel minimo dettaglio e vado dritto al punto, perché le sconsiglio?

Suono "normale" e volume basso

Queste cuffie non suonano male, ma non eccellono in niente, sembra un suono da equalizzatore piatto, devo dire che ho provato dei cloni delle AirPods (sì, proprio quelli che si trovano a 25 €) che suonano molto meglio di questo prodotto. Purtroppo a peggiorare il tutto queste cuffie non hanno volume, anche al massimo non si sente più di tanto, caratteristica che io proprio non sopporto. Su questo punto, decisamente non trascurabile per il tipo di prodotto, non ci siamo proprio !!!

Battery draining

Altra cosa che proprio non va è l'autonomia di queste cuffie; se le lasciate per qualche giorno nella loro custodia senza usarle state attenti, perché le troverete a terra appena vi apprestate ad usarle. In più l'autonomia generale è bassa se paragonata ad altri prodotti di questo tipo. Il case è grande, ma non pesa niente, mi sa che hanno risparmiato molto sulla batteria, anche qui non ci siamo !!!

Aggiornamento killer

Qualcuno dirà che le situazione potrebbe migliorare se si effettua l'aggiornamento del firmware ed effettivamente le testimonianze in rete dicono che è così. Il problema è che l'aggiornamento può essere eseguito solo con una app completamente in cinese e che spesso rende le cuffie inutilizzabili e da buttare. Ebbene sì, io ci ho provato e la prima volta è andata bene (nessun miglioramento evidente), ma la seconda volta ho fumato le cuffie. Avendole prese da uno store cinese sono riuscito ad avere un rimborso quasi totale e ne ho fatto arrivare un altro paio, ma non ho più avuto il coraggio di lanciarmi negli aggiornamenti. Cercando in rete, ho letto che è molto facile farle fare fuori con gli aggiornamenti e molti siti sconsigliano di provare ad aggiornarle. Anche qui sono rimasto molto deluso; all'inizio pensavo che pur non essendo un prodotto perfetto con gli aggiornamenti avrebbero potuto in qualche modo migliorarlo e invece no. Da Xiaomi una cosa così proprio non me l'aspettavo, anche qui dobbiamo quindi stendere un velo pietoso.

CONCLUSIONI

Ma a questo punto c'è qualcosa che funziona in questo prodotto? La risposta è affermativa. Devo dire che le gestures, il sensore di presenza e la connessione allo smartphone sono impeccabili e questo mi fa arrabbiare ancora di più, perché bastava proprio poco per fare un buon prodotto e invece tutto buttato alle ortiche.

La cosa che mi ha fatto poi veramente arrabbiare è che molti blogger le abbiano comunque promosse e consigliate. Scusatemi ma io non credo molto nella sincerità di tutte queste recensioni e mi sembra doveroso riportare un'esperienza reale del prodotto. So che sono uscite delle nuove versioni che forse sono migliorate rispetto a questa che è la prima release, tuttavia io non le ho provate e non posso dire nulla, ma, vista l'esperienza con queste eviterò di certo di comprarle. A questo punto vi saluto e spero che la mia esperienza possa tornare utile a qualcuno; se volete condividere la vostra esperienza potete scriverla nei commenti.

GOOGLE, ma che c@55o fai?!

 


Dopo moltissimo tempo, ho deciso di tornare a scrivere sul mio blog e voglio iniziare con un bell’articolo i cui punto il dito contro Google. Premetto che sono sempre stato un androidiano convinto, grande estimatore dei Nexus e di tutto quello che gravita intorno all’ambiente Google, eppure adesso stanno esagerando. 
Mi chiedo chi sia che prenda certe decisioni, mi sembra che stiano facendo di tutto per non vendere e per far incavolare i loro clienti. Provo a dividere la mia accusa in vari punti:

Telefoni Pixel
Questi telefoni dovrebbero essere le Ferrari di Android, gli omologhi dell’iPhone per Apple eppure in comune con quest’ultimi purtroppo hanno solo il prezzo. Scelte estetiche non del tutto condivisibili (vedasi cornicioni e notch vari), difettosità varie (schermi verdognoli) e non parliamo di aspetti altrettanto importanti come la batteria. Ma come si fa a mettere in commercio certe cose?
Poi hanno pensato di fare anche i medi gamma e qui forse le cose sembravano andare meglio fino ad arrivare all’ultimo Pixel 4a, buon prodotto sì, ma che uscirà a inizio ottobre quando sarà già più che obsoleto e quando la concorrenza sarà già uscita con altri modelli, proprio dei geni. Intanto il pixel 4 dopo solo 9 mesi dal suo debutto è già uscito di produzione, ma dico io, chi si fida a comprarsi un Pixel 5 dopo tutte queste premesse?
A parte il software e gli aggiornamenti garantiti non vedo molti motivi per prendere un Pixel e ormai anche la concorrenza ha fatto grossi passi su questo fronte, vedasi OnePlus.
Tutto questo detto da felice possessore di Pixel 2XL che credo sarà il mio ultimo Google phone.

Tablet Android, ma davvero?
Altra grande occasione persa per Google e per Android in generale. Non esiste niente degno di questo nome sul mercato e non saltatemi fuori con i Galaxy Tab, io mi sono già scottato con questi prodotti. Buoni appena comprati, ma tempo un anno e poi vengono abbandonati a se stessi in termini di aggiornamenti (e parlo da ex possessore di un S3, quindi il top di gamma), laggoso in modo indegno e pieno di inutilità Samsung.
Dalla disperazione ormai più di un anno fa ho fatto il grande passo e sono passato per la prima volta in vita mia a IOS con un iPad Pro e lo ammetto in tutta sincerità: un altro pianeta. Se ne provate uno non tornerete più indietro.
Con gli iPad standard a poco più di 300 € direi che anche qui non c'è partita.

I Chromebook, eterni incompiuti
In passato credevo molto nel progetto Chrome OS, un sistema operativo basato su un browser web e tutto sul cloud. Macchine economiche con hardware scarso ma capaci di autonomie e prestazioni di tutto rispetto grazie al software. Naturalmente con il limite della connessione e della mancanza di applicazioni solide capaci di far fare il salto di qualità.
Ed ecco che Google cala l’asso: portiamo il Play Store su Chrome OS con tutte le app Android. Tutto bello nell’intenzione, ma poi scarsa ottimizzazione delle app e dell’integrazione nel sistema operativo e mancanza anche di app di un certo spessore hanno reso tutto questo lavoro molto discutibile.
A questo punto Google non contenta decide di implementare anche le app Linux. Anche qui l’integrazione è molto discutibile e credo poco utilizzabile per persone normali.
In questi giorni si legge la notizia di implementazione delle app Windows tramite Parallel.
Ma dico io, questo è un sistema operativo o un minestrone? Possibile che gli utenti sono dentro a una beta infinita?
Proprio per tutti questi motivi trovo solo esercizi di stili quei Chromebook molto costosi e solo macchine di fascia bassa hanno un certo senso. E pensare che secondo me ci sarebbe posto per una alternativa: Windows è il sistema più diffuso, ma ci sono molti utenti che si sono stufati e vorrebbero provare qualcosa di nuovo, Linux non è male, ma secondo me non ancora adatto al grande pubblico e infine MAcOS, molto bello ma anche molto costoso. Se per sbaglio Apple con i processori fatti in casi abbasserà veramente i prezzi dei Macbook, credo che non ci sarà più storia.

E quindi?
Tutto questo discorso per dire che non credo più fermamente in Google e i suoi prodotti e forse non ci credono più nemmeno loro e mi sono risparmiato discorsi sulle Pixel Buds, sulla chiusura di Play Music, sulle app fatte meglio su IOS rispetto ad Android e, come vedete, si potrebbe andare avanti all'infinito con le critiche.
Fatemi sapere nei commenti se siete d'accordo con me.

SIXTHCONTINENT - Acquistare carburanti e carte regalo scontate




Dopo alcuni mesi di silenzio in cui non ho avuto molto tempo da dedicare al blog e in cui ho lavorato, seppur a piccoli passi, ad un altro progetto, ho ritrovato finalmente l’ispirazione e ho deciso di scrivere questo articolo; l’argomento di cui vi vorrei parlare è SIXTHCONTINENT, una piattaforma per gli acquisti che mi è stata recentemente segnalata da un amico e che ho avuto modo di provare rimanendone molto soddisfatto.

SIXTHCONTINENT è presente in Italia da novembre dell’anno scorso, quindi è tendenzialmente giovane e ancora non molto conosciuta e porta alcuni concetti molto innovativi nell'ambito dell’e-commerce, cioè quello dell’acquisto collettivo. Il sistema è abbastanza semplice e spiegato anche nel sito, riassumendo la piattaforma acquista in modo massivo dei coupon, quindi pagandoli meno del loro effettivo valore, che poi rivende sempre scontati agli utenti, che a loro volta guadagnano più punti man mano che acquistano.



In sostanza su questo sito potrete acquistare buoni di vario tipo, segnalo quelli carburante delle più svariate marche e di acquisto anche qui dei marchi più o meno famosi pagandoli meno del loro effettivo valore. Giusto per fare dei nomi ci sono: Total Erg, ENI, Q8 (e altri ancora) nei carburanti, i principali supermercati (Esselunga, Conad, tanto per citarne qualcuno), alcune catene commerciali tipo Decathlon e Ikea e non mancano anche i mitici buoni Amazon.
Quindi come potete vedere ci sono molti buoni motivi per acquistare su questo sito: tutti bene o male facciamo la spesa e carburante per la nostra autovettura.
L’iscrizione è semplice e ovviamente gratuita. Volendo si può accedere con il proprio account Facebook o Amazon. Per poter acquistare in totale libertà è richiesta la verifica dell’account tramite un PIN che vi sarà spedito in formato cartaceo a casa; non abbiate paura, vi arriverà con corriere espresso e in un paio di giorni sarete attivi! All'iscrizione riceverete subito un premio di benvenuto in modo da risparmiare già con il primo acquisto.
A livello di pagamento sono accettate tutte le carte di credito e volendo si può pagare anche attraverso Amazon. Consiglio quest’ultimo sistema per chi già usa la piattaforma di Bezos.

Non manca tutta la parte social e quella degli obiettivi per incoraggiare gli acquisti. Potete invitare amici e incrementare quindi i vostri guadagni e portando a termine una serie di compiti più o meno semplici come loggarsi tutti i giorni, fare acquisti sui prodotti suggeriti e via dicendo.

Ad oggi io ho acquistato una carta carburante Q8; ho scelto quest’ultima dato che vi viene spedita a casa la carta fisica (ottima soprattutto per i faidate o se vi rifornite quando è chiuso il distributore) che poi potrete ricaricare a vostro piacimento con le ricariche sempre in vendita su Sixthcontinent. Approfittando dei crediti di benvenuto ho già risparmiato una piccola quota (circa il 10%) e nel frattempo ho già guadagnato qualcosina per il prossimo acquisto.
La card mi è arrivata a casa e l'ho attivata senza problemi.

Vi lascio il link per l’iscrizione e buon acquisti a tutti.


Google Assistant arriva sui tablet Android


Vi vorrei segnalare il rilascio ufficiale di Google Assistant per i tablet Android in Italia. La notizia circolava già da parecchio tempo, ma come al solito dal dire al fare... E così solo oggi, parlo per esperienza personale, è arrivato finalmente l'assistente anche sui tablet Android.

I requisiti per averlo dovrebbero essere gli stessi dei telefoni, quindi, se avete un tablet, vi invito a tenere premuto il tasto home e verificare se è presente l'assistente. Nel mio caso c'era anche una notifica che mi avvisava della disponibilità.

Se per caso vi stesse chiedendo che fine abbia fatto negli ultimi tempi, vi dico solo che sto lavorando dietro le quinte per rivoluzionare il blog e questo mi sta togliendo del tempo per pubblicare notizie e nuovi post. Abbiate pazienza, spero che l'attesa una volta ultimato il tutto ne sarà valsa la pena.

A presto !!!

Concorso - In palio un NUU Mobile G3 con Android Authority


Torno con il solito concorso settimanale di Android Authority per vincere uno smartphone Android: questa domenica in palio c'è un telefono che definire sconosciuto è dire poco: si tratta di questo G3 prodotto da NUU Mobile.

Sono sincero nel dirvi che è la prima volta che sento parlare di questa marca, comunque in soldoni si tratta di un classico modello economico che offre però qualche feature interessante tale da renderlo simile a terminali di fascia più alta.

Il G3 presenta infatti uno schermo da 5,7 pollici boarderless (un 18:9 con risoluzione solo HD però), doppia fotocamera posteriore, 4 GB di ram e 64 GB di rom (ovviamente espandibili) ed un processore Mediatek. Considerando che è un terminale da 200 euro non è malaccio, vero?

Certamente non può competere con un Honor o uno Xiaomi, tanto per citare marchi più o meno low cost, comunque se è gratis meglio non lamentarsi più di tanto.
Di seguito il link per partecipare al concorso.

GUIDA - I migliori BOT di Telegram



Oggi vi voglio parlare di una funzione utilissima di Telegram, i mitici BOT.

Partiamo dall'inizio: cos'è Telegram? 
Telegram è la migliore alternativa a Whatsapp al momento disponibile e, per certi versi, anche superiore. Purtroppo la sua diffusione non è pari alla famosa controparte verde, per cui rimane ancora un'applicazione di nicchia. Telegram offre account desktop e tablet usando lo stesso numero, funzionalità super gruppi ed altre cose interessanti che non sto ad elencarvi.

Cosa sono i BOT?
I BOT sono delle chat con una intelligenza artificiale che vi risponde in modo automatico per aiutarvi in qualcosa a seconda del tipo di BOT. Questa funzionalità è nata proprio con Telegram e recentemente è stata aggiunta anche su Facebook Messenger e mi aspetto di vederla in futuro anche su Whatsapp, che ultimamente ha rubato molte buone idee proprio da Telegram.

Di BOT ce ne sono tantissimi e molti anche in italiano, esiste addirittura una sorta di store dove potrete trovarne di tutti i gusti. Di seguito vi presento alcuni di quelli che uso abitualmente e che ho trovato davvero molto utili, ma, come vi dicevo, la scelta è molto vasta.


TRACKBOT
Se vi fate arrivare molti pacchi dalla rete come il sottoscritto e volete tenere sotto controllo le vostre spedizioni, questo è la soluzione migliore in assoluto. Basta inserire il tracking number e il bot vi aggiornerà in tempo reale sulla vostra spedizione. Facile, intuitivo ed utilissimo, il tutto senza dover installare app o altro sul vostro smartphone.

Attiva TrackBot

VKM BOT
Sul Telegram Store troverete moltissimi bot per scaricare musica e ne ho provati diversi, ma questo secondo me è il migliore: potete cercare per nome dell'artista o per titolo della canzone e lui vi restituirà vari risultati tra cui scegliere e scaricare il file.
Rispetto ad altri i plus che ho notato sono: files mp3 ad alta qualità (320 kbs) e con ID3 tag già compilato. Da avere assolutamente.

Attiva VKM BOT

YOUTUBE AUDIO DOWNLOADER
Un gradino sotto a quello precedente c'è questo qui. Basta condividere l'indirizzo della pagina You Tube con il vostro video musicale preferito ed il bot vi farà scaricare il relativo file audio. Purtroppo la qualità non è minimamente paragonabile all'altro, ma si trova decisamente di tutto e di più.

Attiva YouTube Audio Downloader

REGRAM
Questo bot è dedicato agli amanti di Instagram e permette di scaricare liberamente tutte le foto e video dal noto social.

Attiva Regram


CONCLUSIONI
Come potete vedere con Telegram si possono fare davvero molte cose e di BOT ce ne sono ancora tantissimi. Vi invito a cercare sulla pagina ufficiale e, perché no, a segnalare i vostri BOT preferiti.

Telegram Bot Store





Concorso: In palio un Note 8 con Android Authority


Eccoci al solito appuntamento domenicale con il concorso di Android Authority. Ritorna in palio uno dei terminali migliori usciti negli ultimi mesi: il Samsung Galaxy Note 8.

Non mi dilungo oltre e lascio il solito link per partecipare al concorso e buona fortuna a tutti !!!



Disponibile VLC 3.0 per tutte le piattaforme


Buongiorno a tutti, segnalo che ieri è uscito, dopo moltissimo tempo, un major update per il lettore video più famoso al mondo: VLC.
Per chi non lo conoscesse si tratta di un player video (e audio) open source tra i più completi e migliori in assoluto. Disponibile per tutti i sistemi operativi possibili e immaginabili: Windows (sia come exe che su Store), Linux, Apple (Mac OS e IOS) e Android.

Per me è da anni la prima scelta in ambito desktop, mentre a livello mobile mi trovo meglio con MX Player, ma prometto di provare questa nuova versione su tablet per vedere se riesce a vincere la battaglia con MX Player.

Per Windows segnalo che oggi è disponibile anche l'installer a 64 bit, non ancora scaricabile fino a ieri sera.

Trattandosi di un major update (l'ultima versione era la 2.2.8) ci sono molte novità, tra cui:  supporto alla decodifica hardware per tutte le piattaforme per i codec H.264 e H.265 con decoding 4K e 8K, il supporto ai video 360° e all’audio 3D, il supporto all’HDR, la possibilità di eseguire il browsing da reti locali sfruttando protocolli quali SMB, FTP, SFTP, NFS.

Su Android dovrebbe essere inoltre disponibile il supporto nativo alla Chromecat integrato nel lettore.

Naturalmente il programma è totalmente gratuito e vi invito a provarlo. Lascio come al solito i link per il download.



Ticwatch 2 e Android Wear: Work in Progress


Ieri ho letto con immenso piacere che una delle cose che avevo auspicato tempo fa sta per diventare in parte realtà. Si tratta del porting di Android Wear su Ticwatch 2, il modello di smartwatch prodotto da Mobvoi l'anno scorso dotato di un sistema operativo proprietario ma con lo stesso hardware del modello uscito quest'anno.

Finalmente su XDA sono quindi iniziati i lavori ed è già disponibile una primissima versione; ci sono però dei ma:

  1. La versione disponibile al momento è ancora embrionale e non funziona correttamente. Ma questo ci sta, soprattutto per essere una prima alpha.
  2. Il secondo problema invece è decisamente più antipatico: per caricare il nuovo sistema operativo serve la developer dock, una speciale basetta da collegare all'orologio.
Sono quasi sicuro che si arriverà abbastanza presto ad una versione più o meno stabile del software, anche se temo che sarà difficile senza la dock. Terrò monitorata la situazione e vi farò sapere se ci sono novità in merito.

Lascio di seguito il link alla pagina di XDA.


Concorso: Torna in palio il PIXEL 2 XL


Torna il concorso settimanale di Android Authority e torna in palio anche il Google Pixel 2 XL, lo smartphone creato da Google per chi vuole godere dell'esperienza pura di Android senza personalizzazioni e con tutti i gli aggiornamenti del sistema operativo e di sicurezza garantiti e prima di tutti gli altri.

Vi lascio come al solito al link del concorso e buona fortuna a tutti !!!

Concorso: in palio un LG V30 con Android Authority


Con un giorno di ritardo rispetto al solito, eccoci al solito appuntamento con il concorso di Android Authority. In palio questa settimana abbiamo un LG V30, il vero top di gamma dell'azienda coreana dell'anno scorso.

Auguro a tutti buona fortuna !!!


MNML Case : cover super sottili, ma non per tutti

Oggi vorrei parlarvi di una serie di cover per cellulari molto interessanti: si tratta di quelle prodotte dalla MNML, acronimo che sta per "minimal".

Questa azienda produce delle cover per smartphone molto semplici e soprattutto super sottili, addirittura si parla di 0,35 mm !!! L'ho scoperta leggendo alcuni articoli su Android Authority ed altri siti americani e così sono andato a visitare il loro sito.

Prime cose da dire: i modelli di telefoni supportati non sono tantissimi e si possono acquistare solo dal loro sito, quest'ultimo punto è importante perché i tempi di spedizione sono molto lunghi, a meno che non decidiate di pagare vari extra.

Dicevo che i telefoni supportati non sono molti, andando nel dettaglio: Apple IPhone (7, 7 Plus, 8, 8 Plus e X), Samsung (S8, S8 Plus e Note 8), LG G6 e Google (Pixel, Pixel XL, Pixel 2 e Pixel 2 XL). 

Veniamo ora alle cover. Questa azienda punta sul minimalismo, quindi le cover sono monocromatiche e semitrasparenti (non quelle colorate). Il punto di forza è ovviamente quello di essere così sottili da renderle quasi invisibili e quindi poco invasive una volta montate sul telefono. Effettivamente gli ultimi modelli di smartphone ci hanno abituato a bordi praticamente inesistenti e design bellissimi che vengono poi in parte "annullati" dalle cover.

La qualità di queste cover è molto alta, in particolare i vari spazi vuoti per pulsanti, microfoni ed altro sono molto precisi e anche la sensazione al tatto è molto buona.
Anche il telefono, una volta indossata questa cover, fa il suo bel figurone. Per i più tecnici, a differenza delle cover classiche fatte in silicone, queste sono fatte in polipropilene, una plastica decisamente più rigida.
Ho delle perplessità sul fatto che una cover di questo tipo possa proteggere adeguatamente il telefono da una caduta; un classico bumper in silicone mi da qualche certezza in più, anche se, dal mio punto di vista, quando vi cade il telefono conta molto il fattore "C" e non ci sono cover veramente sicure.

I prezzi sono nella media, si parla di circa 15 dollari a cover, quindi niente di trascendentale. La spedizione è gratuita se comprate almeno due cover, altrimenti costa 9,99 dollari. Il consiglio è comprare 2 cover. Come dicevo la spedizione richiede molto tempo, considerate almeno un mese dalla data dell'ordine e vi arriva tramite posta come fosse una raccomandata. La spedizione è comunque tracciata.
Con delle aggiunte di prezzo si può ricevere il tutto a casa in pochi giorni, ma secondo me non ne vale la pena.

Confezione carina con incluso un piccolo panno in microfibra per pulire il telefono prima di montarla.

Per chi ama le cover sottili e poco invasive come me è un acquisto decisamente consigliato. Vi lascio i link a un interessante video su YouTube che fa vedere bene questa cover (se cercate ne troverete molti altri, magari col telefono che vi interessa maggiormente) ed al sito internet ufficiale della MNML Case. Alla prossima !!!

Link a video YouTube

Link al sito MNML Case



Files Go di Google aggiunge il supporto ai tablet Android


Ci sono novità per Files Go, la app di Google per Android che combina le funzioni di un file manager con quelle di pulizia ed eliminazione dei file inutili. Con l'aggiornamento rilasciato ieri ed approdato oggi sulla maggior parte dei dispositivi è stato finalmente aggiunto il supporto ai tablet e migliorata la funzionalità con le memorie esterne (scheda Sd per intenderci).

Uso questa app dai tempi della beta e secondo me è molto più sicura di molte porcherie che girano sul Play Store che vi promettono pulizie stupefacenti.

Da provare !!!

Download su Google Play

SAMSUNG presenta i nuovi SSD della serie 860

Vorrei segnalare l'uscita sul mercato della nuovissima serie 860 degli SSD di Samsung. La vecchia serie 840 è stato il mio primo SSD ed ora il mio attuale PC ne monta uno della serie 850. Mai avuto problemi con questi SSD e prestazioni sempre al top. 

Se leggete recensioni in giro, credo che  gli SSD 850 siano quelli consigliati dalla maggioranza e, a mio avviso, è l'SSD per antonomasia.

La nuova serie migliora le prestazioni ed arriva ad un taglio di memoria fino a 4 TB !!!
Disponibili in formato da 2,5 pollici per desktop e mSATA e M2 per i portatili (ed anche per fissi dotati di queste interfacce).
Prezzi simili alla versione precedente: il 256 GB ha un costo di listino di 113,99 euro (su Amazon la serie 850 con lo stesso taglio si può trovare ora a circa 89 euro).

Samsung garantisce questi dischi per 5 anni.

In attesa di recensioni o di provarne uno, consiglio a tutti coloro che non hanno ancora un SSD nel proprio computer di acquistarne uno. Non ve ne pentirete !!! (Magari un bel 850 in offerta).

GUIDA - Stampare gratis con HP INSTANT INK


In questo articolo vi voglio parlare di HP Instant Ink, un modo semplice per poter stampare gratis. Poco tempo fa ho deciso di comprare una stampante per casa dopo oltre dieci anni dall'ultimo tentativo. Il problema è sempre lo stesso: perché devo pagare 50 euro una stampante con le cartucce, quando queste costano da sole oltre la metà se non lo stesso valore della stessa stampante? Come al solito ho iniziato a documentarmi sui siti dei principali produttori per vedere se c'era un modello o un'offerta che facesse al caso mio.
Quella giusta l'ho trovata sul sito di HP: con il servizio Instant Ink, attivabile solo su certi prodotti, è possibile sottoscrivere un abbonamento con cui si può stampare una certa quota di pagine mensili ricevendo gratis le cartucce direttamente a casa.

Ci sono diversi piani e quello base che consiste in 15 pagine al mese (180 pagine annuali) è gratuito. Quello successivo con 50 pagine mensile (600 pagine annuali) costa 2,99 euro e così via. Come potete vedere i prezzi sono molto popolari ed è la stessa stampante che ordina le cartucce direttamente sull'HP Store quando lo ritiene necessario.


Piani disponibili con HP Instant Ink

Le foto contano come una singola pagina, per cui potete sbizzarrirvi.

Come offerta a me non sembra per niente male, inoltre le pagine che non usate vengono riportate al mese successivo. Ci sono delle limitazioni in questo ma sono molto ragionevoli come potete vedere dalla figura sopra.

Per poter effettuare il pagamento del canone mensile potrete usare la vostra carta di credito o l'addebito sul vostro conto corrente. Il servizio può essere annullato o modificato in qualunque momento, sul genere Spotify e Netflix per intenderci.

L'offerta come dicevo è sottoscrivibile se avete un modello di stampante compatibile, mentre potrete comprare la stampante da qualunque venditore vogliate (tipo Amazon tanto per fare un esempio).

Una condizione per tenere attivo l'abbonamento è quello naturalmente di avere la stampante sempre connessa ad internet; ho letto molti commenti sulla mancanza di privacy in tutto ciò, ma dal mio punto di vista oggi come oggi siamo sempre connessi in un modo o nell'altro e, a meno che non dobbiate stampare i progetti della Morte Nera, non la farei così spessa.

Come dicevo la concorrenza non offre servizi analoghi, mi riferisco precisamente a Epson e Canon. Solo la prima ha una cosa vagamente simile in cui la stampante si ordina da sola le cartucce quando ne ha bisogno e voi pagate di conseguenza. Nulla di simile invece per Canon.

Per il momento sono pienamente soddisfatto di questo servizio e mi sento di consigliarlo. Qualcuno potrebbe dire che comprando cartucce non originali o comprando al bisogno si risparmia; io ho fatto il conto che un set di cartucce originali per il mio modello viene circa 40 euro e teoricamente si fanno 300 pagine. Con l'abbonamento da 3 euro mensili praticamente si raddoppiano le pagine. Se consideriamo poi che le testine di stampa sono nelle cartucce, preferisco usare quelle originali.

Lascio di seguito il link al sito HP alla pagina dove è spiegato il servizio. Se avete suggerimenti o volete condividere la vostra opinione commentate senza problemi.

Pagina HP Instant Ink


CONCORSO - Huawei Mate 10 Pro (AGGIORNATO IL 22/01/2018)


Anche questa settimana vi propongo il solito appuntamento domenicale con il concorso di Android Authority per vincere uno smartphone. Oggi è il turno del nuovissimo Huawei Mate 10 Pro, ultimo top di gamma prodotto dalla casa cinese.

Si tratta di un ottimo terminale dotato di tutto quello che ci si aspetterebbe da un top di gamma: schermo 18:9 ad alta risoluzione, doppia fotocamera con ottica Leica, batteria da ben 4000 mAh e processore Kirin 970 con 6 Gb di RAM. Oltre a tutto ciò in questo terminale c'è spazio anche per un processore di intelligenza artificiale di cui parla anche la pubblicità in tv anche se al momento non è ben chiaro a cosa serva realmente.

Vi lascio come al solito il link e vi auguri buona fortuna !!!


AGGIORNAMENTO DEL 22/01/2018

Il concorso si rinnova per un'altra settimana, quindi vi lascio al link qui sotto per provare a vincere il Mate 10 Pro. Per info quello di settimana scorsa è andato in India.

Di nuovo buona fortuna a tutti !!!

Link al concorso

GUIDA - Le migliori alternative a CCleaner (PC)


Penso che la maggior parte delle persone che usano il PC abbiano installato CClenaer. Per i pochi che non lo conoscessero si tratta di uno se non il più famoso programma per la pulizia del disco e per eliminare file inutili dal proprio computer.

Non troppo tempo fa però la Piriform, società proprietaria del software è stata acquisita da Avast e la preoccupazione di tutti gli utenti (anche la mia) è che questa mossa possa portare a un lento declino di CCleaner a discapito degli altri prodotti della stessa Avast.
Ho deciso così di iniziare a guardarmi intorno alla ricerca di valide alternative e in questo articolo vi parlerò di quelle secondo me migliori.

BLEACHBIT


Questo è un software open source e multi piattaforma (ci sono anche la versione Mac OS e Linux) che fa sostanzialmente le stesse cose di CCleaner. L'interfaccia e la grafica sono molto scarne ed essenziali e ci sono tantissime opzioni che si possono selezionare.
Dicono che sia più efficace del prodotto Piriform, ma io mi sono perso subito dietro alle mille impostazioni non sempre chiarissime.
Io mi sentirei di consigliarlo solo ai veri smanettoni e non alla maggior parte degli utenti. Di seguito il link alla pagina di download.



GLARY UTILITIES


Questo programma secondo me è il miglior contendente di CCleaner. Buonissima grafica, più o meno stesse funzioni e facile da usare. La prima impressione è che pulisca meglio il vostro PC, io lo sto provando da un po di tempo e mi sembra molto buono.
Anche con Glary Utilities potrete pulire il registro di sistema e agire sui processi di boot all'avvio di Windows, quest'ultima sezione decisamente migliore di CCleaner. Rispetto a quest'ultimo ho apprezzato la funzione aggiuntiva che analizza i programmi installati e che vi dice se è disponibile una versione più aggiornata; funzione molto utile per chi vuole sempre avere l'ultima versione di ogni programma.

Glary Utilities, così come CCleaner, è disponibile in modalità free o a pagamento. Quella gratuita funziona perfettamente e non vi consiglio spese extra. Fate attenzione durante la prima installazione perché vi chiederà di installare  un altro software inutile, e già deselezionato, ma un po di attenzione non guasta. Da questo punto di vista anche CCleaner non è da meno, visto che vi chiede di installare l'antivirus Avast.


Dato che questi programmi sono tutti gratuiti, il mio consiglio è sempre quello di provarli e poi scegliere quello che vi piace di più. Spero che i miei consigli vi siano utili, buon divertimento !!!

NEWS: tech4ALL - Best of 2017


Ho deciso di fare un post dove mettere quello che secondo me è stato il meglio della tecnologia nell'anno appena trascorso. Un anno è lungo, ma ho deciso di sintetizzare il tutto in 3 punti:

1) BEZEL LESS, BORDER LESS e 18:9


Questo è stato l'anno dei display senza bordi e le parole inglesi qui sopra sono diventate il nuovo standard degli smartphone. Il 2017 è stato l'anno dei top di gamma, nel 2018 questa caratteristica approderà anche sui cosiddetti mid range di un po tutte le marche.
Anche i display sono cambiati per andare incontro a questa tendenza e dai 16:9 siamo passati ai 18:9.

Da una parte questa nuova tendenza è riuscita a smuovere anche due gatti di marmo come Samsung ed Apple; entrambe dopo anni di copia e incolla per quanto riguarda il design dei loro terminali hanno sfornato due modelli convincenti e innovativi: mi riferisco al Galaxy S8 vero traghettatore di questa nuova tendenza e all'I-Phone X. Finalmente dopo anni, anche i due principali produttori al mondo di smartphone hanno scoperto il telefono senza tasti !!!


2) AMD e RYZEN


Dopo anni di dominio incontratstato di Intel nei processori per PC, finalmente quest'anno AMD è riuscita a sfornare un prodotto convincente e performante. Oltre ad aver fatto un ottimo prodotto, AMD è riuscita a svegliare dal letargo Intel, che ormai campava di rendita e che aveva di fatto frenato lo sviluppo. Quest'anno in poco tempo siamo già passati all'ottava generazione dei loro processori. Un po di sana concorrenza non può che far bene a noi consumatori.


3) BITCOIN, ETHEREUM, RIPPLE

L'anno scorso è stato l'anno dell'esplosione delle criptovalute, in particolare dei Bitcoin, che sono balzati agli onori della cronaca e che sono ormai sulla bocca di tutti. Non ero sicuro di includere questo argomento in questa classifica, ma personalmente la cosa mi ha intrippato tantissimo e prima o poi vorrei dedicare anche degli approfondimenti dell'argomento sul blog.

Quanti di voi hanno sognato di diventare ricchi o di provare solo a comprare alcuni di questi soldi virtuali? Oppure i più smanettoni avranno sicuramente pensato di spremere il loro PC per minare queste criptovalute.

Dal mio punto di vista oggi gettarsi in questo mercato è come andare al casinò, ma sicuramente è diventato l'argomento dell'anno non solo dal punto di vista tecnologico, per cui credo che meriti il podio.


COSA ASPETTARSI DAL 2018 ?

Quest'anno a parte Spectre e Meltdown (le falle a cui sono soggette quasi tutti i processori) per ora non si è visto molto. Interessante il sensore di impronte digitali per smartphone integrato nello schermo che si è visto in questi giorni al CES di Las Vegas.
Le novità attese sul fronte smartphone e PC per ora non sembrano essere niente di sconvolgente, ma solo una naturale evoluzione di quello che c'è già sul mercato. Mi incurisosiscono i PC spinti da Snapdragon (già visti a dicembre) e dal nuovo Intel G con grafica integrata prodotta da AMD.

Ma alla fine l'anno è appena iniziato, per cui potrebbe succedere ancora di tutto.
Ci vediamo su tech4ALL.

GUIDA: Cambiare i DNS in Windows per navigare su tutti i siti


Oggi voglio scrivere due righe sui DNS. La questione è venuta fuori con un mio collega che mi ha chiesto un'alternativa al noto sito Corsaro Nero; non entro nel merito del sito in questione e sul suo contenuto, ma la mia risposta è stata che quel sito e vivo e vegeto, così come tanti altri del genere. Ma allora perché è irraggiungibile?

La risposta sta nel fatto che i provider internet italiani oltre a tracciare tutti i dati della nostra navigazione, possono anche decidere di rendere inaccessibili alcuni siti come quello sopra.

Esiste un modo per fregare il sistema? Ovviamente sì ed è molto semplice oltre che completamente legale ed è quello di cambiare i DNS.

Lascio di seguito il link ad una pagina del sito Smartworld che spiega molto bene cosa sono e come cambiarli. Io uso da tempo quelli di Google con cui mi trovo molto bene, ma anche quelli di OpenDNS funzionano egregiamente.

tech4ALL c'è !!!


Oggi pomeriggio ho visto che il noto sito americano Android Police ha riportato tra le news la presentazione al CES di Las Vegas degli auricolari Zolo Liberty+ che ho recensito in anteprima un giorno fa.

Fa piacere essere arrivati prima anche di un colosso come Android Police. Scommettiamo che ne sentirete parlare anche nei blog italiani più famosi ?

Link ad articolo su Android Police

Link alla recensione su tech4ALL