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RECENSIONE - Auricolari TWS Xiaomi Air 2 Ma perché tutti le consigliano?


Oggi vorrei parlarvi di un prodotto non recentissimo, ma che ancora adesso vedo consigliato da molti colleghi blogger e YouTuber decisamente più famosi e titolati del sottoscritto. Faccio questa recensione perché questo prodotto è decisamente scadente e allo stesso prezzo c'è decisamente di meglio, vi racconto quindi la mia esperienza.

Sono sempre stato un estimatore dei prodotti Xiaomi che sanno di solito coniugare buone caratteristiche tecniche ad un prezzo decisamente aggressivo. Quando sono uscite queste cuffiette sembravano proprio il prodotto che facesse al caso mio: design non in era stile AirPods, gestures e funzione play - pausa togliendo un ricolare ad un prezzo decisamente buono, considerato che si trovano in rete a circa 50 €.

Dato che il prodotto non è nuovo non entro nel minimo dettaglio e vado dritto al punto, perché le sconsiglio?

Suono "normale" e volume basso

Queste cuffie non suonano male, ma non eccellono in niente, sembra un suono da equalizzatore piatto, devo dire che ho provato dei cloni delle AirPods (sì, proprio quelli che si trovano a 25 €) che suonano molto meglio di questo prodotto. Purtroppo a peggiorare il tutto queste cuffie non hanno volume, anche al massimo non si sente più di tanto, caratteristica che io proprio non sopporto. Su questo punto, decisamente non trascurabile per il tipo di prodotto, non ci siamo proprio !!!

Battery draining

Altra cosa che proprio non va è l'autonomia di queste cuffie; se le lasciate per qualche giorno nella loro custodia senza usarle state attenti, perché le troverete a terra appena vi apprestate ad usarle. In più l'autonomia generale è bassa se paragonata ad altri prodotti di questo tipo. Il case è grande, ma non pesa niente, mi sa che hanno risparmiato molto sulla batteria, anche qui non ci siamo !!!

Aggiornamento killer

Qualcuno dirà che le situazione potrebbe migliorare se si effettua l'aggiornamento del firmware ed effettivamente le testimonianze in rete dicono che è così. Il problema è che l'aggiornamento può essere eseguito solo con una app completamente in cinese e che spesso rende le cuffie inutilizzabili e da buttare. Ebbene sì, io ci ho provato e la prima volta è andata bene (nessun miglioramento evidente), ma la seconda volta ho fumato le cuffie. Avendole prese da uno store cinese sono riuscito ad avere un rimborso quasi totale e ne ho fatto arrivare un altro paio, ma non ho più avuto il coraggio di lanciarmi negli aggiornamenti. Cercando in rete, ho letto che è molto facile farle fare fuori con gli aggiornamenti e molti siti sconsigliano di provare ad aggiornarle. Anche qui sono rimasto molto deluso; all'inizio pensavo che pur non essendo un prodotto perfetto con gli aggiornamenti avrebbero potuto in qualche modo migliorarlo e invece no. Da Xiaomi una cosa così proprio non me l'aspettavo, anche qui dobbiamo quindi stendere un velo pietoso.

CONCLUSIONI

Ma a questo punto c'è qualcosa che funziona in questo prodotto? La risposta è affermativa. Devo dire che le gestures, il sensore di presenza e la connessione allo smartphone sono impeccabili e questo mi fa arrabbiare ancora di più, perché bastava proprio poco per fare un buon prodotto e invece tutto buttato alle ortiche.

La cosa che mi ha fatto poi veramente arrabbiare è che molti blogger le abbiano comunque promosse e consigliate. Scusatemi ma io non credo molto nella sincerità di tutte queste recensioni e mi sembra doveroso riportare un'esperienza reale del prodotto. So che sono uscite delle nuove versioni che forse sono migliorate rispetto a questa che è la prima release, tuttavia io non le ho provate e non posso dire nulla, ma, vista l'esperienza con queste eviterò di certo di comprarle. A questo punto vi saluto e spero che la mia esperienza possa tornare utile a qualcuno; se volete condividere la vostra esperienza potete scriverla nei commenti.

MNML Case : cover super sottili, ma non per tutti

Oggi vorrei parlarvi di una serie di cover per cellulari molto interessanti: si tratta di quelle prodotte dalla MNML, acronimo che sta per "minimal".

Questa azienda produce delle cover per smartphone molto semplici e soprattutto super sottili, addirittura si parla di 0,35 mm !!! L'ho scoperta leggendo alcuni articoli su Android Authority ed altri siti americani e così sono andato a visitare il loro sito.

Prime cose da dire: i modelli di telefoni supportati non sono tantissimi e si possono acquistare solo dal loro sito, quest'ultimo punto è importante perché i tempi di spedizione sono molto lunghi, a meno che non decidiate di pagare vari extra.

Dicevo che i telefoni supportati non sono molti, andando nel dettaglio: Apple IPhone (7, 7 Plus, 8, 8 Plus e X), Samsung (S8, S8 Plus e Note 8), LG G6 e Google (Pixel, Pixel XL, Pixel 2 e Pixel 2 XL). 

Veniamo ora alle cover. Questa azienda punta sul minimalismo, quindi le cover sono monocromatiche e semitrasparenti (non quelle colorate). Il punto di forza è ovviamente quello di essere così sottili da renderle quasi invisibili e quindi poco invasive una volta montate sul telefono. Effettivamente gli ultimi modelli di smartphone ci hanno abituato a bordi praticamente inesistenti e design bellissimi che vengono poi in parte "annullati" dalle cover.

La qualità di queste cover è molto alta, in particolare i vari spazi vuoti per pulsanti, microfoni ed altro sono molto precisi e anche la sensazione al tatto è molto buona.
Anche il telefono, una volta indossata questa cover, fa il suo bel figurone. Per i più tecnici, a differenza delle cover classiche fatte in silicone, queste sono fatte in polipropilene, una plastica decisamente più rigida.
Ho delle perplessità sul fatto che una cover di questo tipo possa proteggere adeguatamente il telefono da una caduta; un classico bumper in silicone mi da qualche certezza in più, anche se, dal mio punto di vista, quando vi cade il telefono conta molto il fattore "C" e non ci sono cover veramente sicure.

I prezzi sono nella media, si parla di circa 15 dollari a cover, quindi niente di trascendentale. La spedizione è gratuita se comprate almeno due cover, altrimenti costa 9,99 dollari. Il consiglio è comprare 2 cover. Come dicevo la spedizione richiede molto tempo, considerate almeno un mese dalla data dell'ordine e vi arriva tramite posta come fosse una raccomandata. La spedizione è comunque tracciata.
Con delle aggiunte di prezzo si può ricevere il tutto a casa in pochi giorni, ma secondo me non ne vale la pena.

Confezione carina con incluso un piccolo panno in microfibra per pulire il telefono prima di montarla.

Per chi ama le cover sottili e poco invasive come me è un acquisto decisamente consigliato. Vi lascio i link a un interessante video su YouTube che fa vedere bene questa cover (se cercate ne troverete molti altri, magari col telefono che vi interessa maggiormente) ed al sito internet ufficiale della MNML Case. Alla prossima !!!

Link a video YouTube

Link al sito MNML Case



RECENSIONE: Zolo Liberty+ una valida alternativa alle Airpods



Finalmente mi sono arrivate a casa le nuovissime cuffie wireless Zolo Liberty+ e dopo vari test sono pronto per la recensione.
Queste cuffie si propongono come un’alternativa alle mitiche Airpods di Apple e ci assomigliano molto in alcune caratteristiche. Il produttore di queste cuffie è Anker, conosciuta alla maggior parte per i propri power bank in vendita su Amazon; recentemente Anker ha deciso di gettarsi nel mercato audio con il brand Zolo, anche se sulla confezione è riportato sempre il riferimento alla Anker.
Questo modello è stato messo su Kickstarter qualche mese fa ad un prezzo decisamente interessante per cui ho deciso di aderire a questa campagna, avendo fiducia del marchio che, in fatto di power bank ha sempre sfornato ottimi prodotti.
Le caratteristiche tecniche di queste cuffie sulla carta sono veramente da top di gamma: bluetooth 5.0, antenna LDS, driver in grafene e un autonomia di 48 ore considerando la carica dell’astuccio. Mica male vero?

Di seguito una tabella benchmark presa dalla pagina Kickstarter in cui vengono messe a confronto con le Airpods e con le Icon X di Samsung. 

Prima di passare alla recensione vera e propria vi ricordo che questo è il modello plus, che sarà disponibile a breve alla vendita sul sito ufficiale, dove al momento c’è solo il modello normale.
Le Liberty+ sono disponibili in due colori: bianco e nero (c’era anche una versione speciale per Kickstarter). Io ho scelto la versione bianca ed è quella che vedrete nelle varie foto.


Confezione di vendita
Analizzando la confezione, si ha subito la percezione di un prodotto premium: scatola in cartone rigido litografato che si apre a libro con aggancio magnetico mettendo in mostra il prodotto. Come si suol dire: tanta roba !!!
Le cuffie e la custodia sono incastonate in una spugna nera. Una volta rimossa questa parte, di sotto si trovano i vari set di gommini vari, il cavo micro-usb (di colore giallo e completamente in corda con il velcro per farlo su) e le istruzioni.
Come avrete intuito su questo aspetto le promuovo a pieni voti.
Confezione di vendita (1 di 2)

Confezione di vendita (2 di 2)

Contenuto della confezione

Aspetto e finitura
Essendo un prodotto che vuole posizionarsi come premium, l’aspetto, la finitura e i materiali sono importantissimi. Partiamo dalla custodia: è metallica, ha una chiusura di tipo magnetico, 3 led che indicano il grado di ricarica e che si accendono ogni volta che la prendiamo in mano. Sulla destra c’è l’ingresso micro USB per la ricarica con gommino per sigillarlo. In generale quindi molto buono, forse solo un po pesantino, probabilmente per la batteria incorporata al suo interno.

Passiamo alle cuffie: anche qui la sensazione di qualità è molto alta. Mi è piaciuto molto il rivestimento intercambiabile di silicone, molto bello al tatto ed anche indossato. In generale anche qui sensazioni molto buone. Unica pecca sono le dimensioni, io le avrei preferite più piccole, ma qui è anche questione di gusti.







Colori a disposizione



Dimensioni



Vestibilità e comfort
Veniamo ad un altro punto fondamentale: sono comode? Ebbene sì. Si indossano senza troppi problemi ed isolano bene dall'ambiente esterno. Con i vari set di gommini all'interno della confezione non dovrebbe essere troppo difficile trovare la configurazione migliore per le vostre orecchie.

Altro aspetto fondamentale: non scappano! Se c’è una cosa che mi da fastidio negli auricolari è quando tentano di uscire dalle orecchie. Questo modello non sembra soffrire di questa cosa e ho provato anche ad agitare la testa più volte per vedere la tenuta e non si sono mosse di un millimetro. Davvero niente male.

Una cosa che invece non mi ha convinto tantissimo è l’aspetto: per via delle loro dimensioni non troppo contenute non mi piacciono tantissimo una volta indossate. Badate bene che mi sto riferendo solo all'aspetto puramente estetico e quindi basato solo sul mio gusto soggettivo, quindi prendete questo paragrafo con le pinze.





Funzionamento e prestazioni
Vediamo ora come si comportano queste cuffie a livello di funzionalità e resa sonora. La prima associazione e le successive connessioni al telefono avvengono in modo rapido e indolore. Su questo aspetto ho letto qualche esperienza negativa sulla pagina Kickstarter, ma per quanto mi riguarda tutto è andato liscio come l’olio. A titolo informativo ho testato le cuffie con il mio Pixel 2 XL, anch'esso con bluetooth 5.0.
Per testare il sonoro ho utilizzato Spotify e Google Play Music, con i quali mi sono divertito a cambiare spesso genere musicale per valutare le cuffie in varie situazioni. A livello di connessione non ho riscontrato problemi di sorta e non ci sono state disconnessioni successive; ho provato ad allontanarmi anche di qualche metro dal telefono durante l’ascolto e sempre tutto ok. Ogni tanto però si avverte qualche piccola incertezza.
Il suono mi è sembrato molto pulito e ben distribuito. Molto buono anche il volume: già al 60% l’audio è molto potente. Non sono un esperto di audio o cuffie, quindi la mia opinione è molto soggettiva; in generale il suono di queste cuffie secondo me è molto buono, tuttavia per essere sicuro ho deciso di fare un test comparativo con altri due prodotti in mio possesso: si tratta delle Hybrid della Xiaomi e delle SoundMAGIC E10S, queste ultime giudicate il miglior prodotto da vari siti specializzati negli anni passati. Sono prodotti col filo, ma dato che queste Liberty+ sono un prodotto di fascia alta ero curioso di vedere il confronto con dei prodotti cablati. Mi sono quindi ascoltato le stesse canzoni prima con le Liberty e poi con gli altri prodotti ed il responso è il seguente: le Liberty suonano veramente bene e non mi hanno fatto rimpiangere per niente le ottime SoundMAGIC e le valide Xiaomi. L’impressione è quella di un suono molto pieno e potente ma allo stesso tempo pulito; anche qui partivo un po prevenuto, ma ho dovuto ricredermi.

Per quanto riguarda invece la funzionalità dei tasti, premendo una volta il pulsante di una delle due cuffie si mette la canzone in pausa oppure si risponde al telefono. Non funziona benissimo invece la funzione di passare alla canzone precedente o successiva tenendo premuto per un secondo il tasto della cuffia destra (per avanzare) o sinistra (per passare alla traccia precedente). In questa occasione è facile mettere in pausa.
Se si tiene premuto invece il tasto di uno degli auricolari per 3 secondi si attiva / disattiva l’isolamento acustico, con cui è possibile ascoltare i suoni e le voci senza togliersi le cuffie. Questa funzione può essere utili in certi casi, anche se si sentono un po di fruscii di sottofondo quando si disattiva l’isolamento. 
Non ho avuto ancora modo di provare il microfono rispondendo a una chiamata, per cui non posso giudicare questo aspetto.
Premendo due volte uno dei tasti si attiva l’assistente vocale del vostro telefono (Google Assistant o Siri). Funziona ma non ho ben capito a cosa serva, a parte avviare una chiamata o rispondere a qualche domanda, se ho il telefono in tasca, mentre se ce l’ho in mano ci sono modi più rapidi e indolori per richiamare l’assistente.
Sul Play Store è possibile scaricare anche l’apposita app (quasi inutile, io l’ho già disinstallata) con cui è possibile impostare alcuni profili dell’equalizzatore e forse in futuro aggiornare il firmware. Io non l’ho voluta utilizzare di proposito per mettere i tre modelli sullo stesso piano.





Conclusioni
Devo dire che questo prodotto mi è piaciuto molto, seppure ci siano alcune cose che non mi hanno convinto del tutto. Materiali e finitura al top, livello estetico discreto, buonissima resa audio, discrete le funzioni con i tasti e la connessione che ogni tanto va un po in bambola.
Di listino questo prodotto sarà in vendita a 149$ e quindi non me la sento di consigliarlo a tutti a questo prezzo, inoltre non avendo provato i modelli concorrenti diretti (Airpods e Icon X) non ho tutti i mezzi per emettere un verdetto finale.

Secondo me questo prodotto è utilizzabile da chiunque, sia in relax che durante una corsetta ed è dedicato a tutti quelli che non sopportano avere fili di mezzo e vogliono un prodotto di qualità alta. Ad un prezzo inferiore ai 100 euro potrebbe diventare un best buy.

Lo consiglio anche a chi, come me e come accadrà a molti in futuro vedendo le tendenze, ha il telefono senza jack per le cuffie. Il costo di un paio di auricolari USB-C di alto livello non è così lontano da questo prodotto che a questo punto diventa più che interessante. Vi lascio al pagellone finale.


DESIGN E MATERIALI: 8,5

COMFORT: 9

SUONO: 9

CONNESSIONE: 7

FUNZIONI: 7

Voto finale: 8,1
Buon prodotto, se non fosse per qualche dettaglio sarebbe perfetto.


Pagina ufficiale Zolo Liberty+

Pagina Kickstarter

RECENSIONE: Ticwatch S con Android Wear (Novembre 2017)


Come anticipato, giusto giusto per il Black Friday mi è arrivato il mitico Ticwatch S prodotto da Mobvoi. Anche quest'anno non ho potuto resistere alla campagna su Kickstarter di quest'estate ed ho deciso di partecipare per avere questo splendido smartwatch.

Essendo un finanziatore del progetto, insieme all'orologio ho ricevuto in regalo un cavo USB aggiuntivo per la ricarica (utilissimo) ed un vetrino proteggi schermo (pessimo, dopo un paio di tentativi ho desistito per le varie bolle d'aria).

prima di passare alla recensione vera e propria una piccola introduzione. Mobvoi è una società cinese che produce smartwatch che ho conosciuto l'anno scorso grazie alla campagna del Ticwatch 2 su Kickstarter. Il prodotto è molto buono ed è da un anno che lo utilizzo nonostante qualche limite. Quest'anno Mobvoi ha sfornato dei nuovi modelli con una grossa novità rispetto a quello dello scorso anno: il software.
I nuovi Ticwatch escono con Android Wear 2 di serie, per questo motivo ho deciso di accaparrarmi il modello nuovo.

Quest'anno sono disponibili due modelli (con lo stesso hardware): il Ticwatch E è quello più elegante con cinturino intercambiabile, mentre il modello S è quello "sportivo" con cinturino traspirante e GPS ottimizzato. Io parlerò nella recensione di quest'ultimo ed evidenzierò le differenze con il modello dell'anno scorso.


CONFEZIONE DI VENDITA
Ecco la confezione di vendita con i 2 accessori aggiuntivi che go ricevuto.

Ecco come si presenta l'orologio all'interno della confezione una volta aperta.
Bellissima la confezione. E' un barattolino metallico (ricorda quelli che si usano per il te) tutto colorato. All'interno si trova l'orologio, il cavo USB per la ricarica ed un libretto per le istruzioni.


CARATTERISTICHE TECNICHE

Il Ticwatch non si fa mancare davvero nulla, di serie ha:


  • Processore MKT MT2601, 512 Mb RAM, 4 Gb ROM
  • Display OLED 1,4 pollici
  • Bluetooth 4.1 e Wi-fi
  • Sensori: GPS, battito cardiaco, accelerometro, prossimità e giroscopio
  • Speaker e microfono integrati
  • Batteria 300 mAh
  • Resistenza all'acqua IP67

Come avete potuto leggere non manca proprio nulla, specialmente in rapporto al prezzo di vendita.

Rispetto al modello dell'anno scorso è stata eliminata la carica induttiva, infatti il vecchio modello si caricava appoggiandolo sull'apposita basetta, mentre questo nuovo modello si connette al cavo USB che si aggancia con un magnete.
A conti fatti è più comoda la soluzione del modello di quest'anno, che è molto più funzionale quando si è in giro o in viaggio, anche se è decisamente meno scenografica.

Altra caratteristica fondamentale è il software. Il modello dell'anno scorso era basato Ticwear OS, un sistema proprietario basato su Android. Il software funzionava benissimo, tuttavia era limitato a causa della presenza esclusiva della lingua inglese e dalla totale assenza di app dedicate.
Quest'anno invece a bordo c'è Android Wear 2, quindi pieno supporto al Play Store e alla lingua italiana, dal mio punto di vista un grosso passo avanti.


ASPETTO E FINITURA
Orologio al polso con schermo acceso.
Anche il modello di quest'anno fa la sua porca figura al polso e sono sicuro che ve lo noteranno tutti. L'altra volta ero andato sul modello più elegante con la finitura in acciaio e quindi questa volta ho optato per il modello sportivo, che comunque non stona, lasciando sempre quella sensazione di "elegante". Tradotto in parole povere è molto più bello di un Garmin, almeno dal punto di vista estetico. Ovviamente questa è la mia personalissima opinione.

Al polso risulta molto comodo e leggero, non vi accorgerete di averlo al polso. L'orologio è dotato di un tasto fisico posto alla sinistra con cui richiamare le varie app.

Presente una modalità always on del display molto funzionale.


SOFTWARE

Come detto a bordo c'è Android Wear, con tutti i suoi pregi e suoi difetti. Il modello dell'anno scorso con il software proprietario era effettivamente limitato: ineccepibile nelle notifiche, ma impossibile rispondere ad ogni messaggio (a meno di non dettarlo in inglese) e con nessuna app disponibile.

Quest'anno con Android Wear la cosa è cambiata decisamente. Rimango sempre dell'opinione che l'orologio non debba sostituire il telefono, ma la possibilità di usare Maps sul quadrante dell'orologio, avere pieno controllo del player musicale e delle app fitness (ad esempio Runtastic) e rispondere velocemente a qualche messaggio siano una sorta di minimo sindacale per uno smartwatch.
Presente anche il mitico Google Assistant (richiamabile tenendo premuto il pulsante) a cui potremo chiedere quello che vogliamo.

Diciamo che da questo punto di vista sono rimasto soddisfatto dal nuovo modello. Spero che qualche mago di XDA riesca a fare un porting del software anche sul modello precedente (che di fatto ha praticamente lo stesso hardware); sarebbe un bel colpaccio !!!



AUTONOMIA

Orologio con schermo in modalità "Always On".

Premetto che con il modello 2016, a parte ricevere e guardare le notifiche, non facendo più di tanto durante la giornata, si riesce a fare 2 giorni con una ricarica tenendolo spento durante la notte. A volte sono riuscito a tirare anche 3 giorni.

Con il nuovo modello, in 3 giorni pieni di utilizzo, la situazione è stata la seguente: imbarazzante il primo giorno, discreto il secondo e buono il terzo. Tradotto vuol dire che dopo un attimo di assestamento, il consumo è leggermente superiore al vecchio modello, ma nemmeno troppo. Tutto questo con schermo in modalità always on e ricevendo varie notifiche. La stessa Mobvoi dice che i primi cicli di carica servono a stabilizzarlo e che i primi giorni di utilizzo i battery draining sono dietro l'angolo, quindi non spaventatevi all'inizio.

Diciamo che la giornata la si fa comodamente e, se siete parsimoniosi, magari ci salta fuori anche la seconda. Quindi siamo in linea con la categoria.


COSTO E GARANZIA

Il Ticwatch è acquistabile dal sito ufficiale italiano con garanzia di due anni al costo di 189,00 euro per il modello S e 149,00 per quello E. Durante il Black Friday era possibile ordinarli con un bello sconto e credo che da qui a poco sia possibile recuperarli ad un prezzo anche inferiore.

In ogni caso il rapporto qualità/prezzo è molto alto ed io lo consiglio vivamente. Credo che a prezzi simili si trovino solo gli Asus e poco altro se rimaniamo in orbita Android Wear.

A conti fatti io consiglio il modello economico (i 40 euro di differenza me li terrei in tasca), poi ognuno è libero di scegliere. Per me il discorso è differente, avendo già il modello dell'anno scorso (molto simile alla versione E) ed avendolo "pagato" molto meno rispetto al prezzo di listino tramite la campagna Kickstarter.


CONCLUSIONI

Direi che questo smartwatch per me è promosso a pieni voti: funzioni e dotazioni sono di primo livello, aspetto abbastanza premium e soprattutto un prezzaccio rispetto alla concorrenza.
Se volete approfittarne, oggi è in promozione per il Cyber Monday.

Link alla pagina Mobvoi

Ed ora spazio al pagellone:

DESIGN: 8
SCHERMO: 8
FUNZIONI: 9
AUTONOMIA: 7

Voto finale: 8


RECENSIONE - Xiaomi Mi Air 12 (2017)

Dato che nessuno dei principali siti di tecnologia l’ha fatto, ho deciso di pubblicare un articolo in cui vorrei condividere la mia esperienza con il notebook da 12,5 pollici prodotto dalla Xiaomi, precisamente il modello Mi Air 12 nella versione 2017, dotato di processore Intel di 7° generazione Kaby Lake (unica vera differenza col modello 2016 che aveva il chip Skylake di 6° generazione).
Per chi non la conoscesse la Xiaomi è una nota marca cinese famosa soprattutto per i propri smartphone, ma che in realtà produce veramente di tutto: indossabili, TV e box TV, notebook e addirittura aspirapolveri smart. Questa marca non è disponibile ufficialmente in Italia, ma i prodotti sono acquistabili abbastanza facilmente sul web.
Uno dei motivi per cui Xiaomi è molto conosciuta è dovuto al fatto che produce dei dispositivi di buona qualità ad un prezzo decisamente interessante. Dato che però questi prodotti non sono destinati al nostro mercato, quando si decide di acquistarne uno, occorre essere un minimo preparati e pronti a fare operazioni di vario genere, dato che spesso non è presente la lingua italiana e la sua installazione richiede operazioni che possono essere complesse per qualcuno. Alla fine dell’articolo metterò un breve tutorial sulle operazioni necessarie per “italianizzare” il prodotto.


INTRODUZIONE
Stavo cercando da un pò di tempo un portatile da 12 - 13 pollici (taglia ottimale per i miei gusti) dotato di un buon hardware, una buona autonomia e magari di qualche funzione premium, tipo la tastiera illuminata e ovviamente ad un prezzo non troppo elevato. Cercando sul web ho trovato questo notebook della Xiaomi e, dopo alcune valutazioni, ho deciso di comprarlo.
La configurazione hardware del modello da 12,5 pollici è molto basica: processore Intel M3Y70 di 7° generazione, 4 Gb di RAM non espandibile, SSD da 128 Gb (se ne può montare un altro), schermo Full HD da 12,5 pollici (con poche cornici), ricarica rapida USB-C, tastiera retroilluminata. Il tutto racchiuso in una struttura in alluminio molto sottile e leggera e con installato Windows 10 Home.
Questo processore non è studiato per alte prestazioni, ma dà il meglio di sé nell’autonomia (dichiarata maggiore di 9 ore), vero punto di forza di questa macchina.
Ricordo che la stessa configurazione hardware la si trova in prodotti più blasonati, vedasi il Surface Pro 4 ed in parte anche sul Macbook, ovviamente a prezzi decisamente diversi.
Di questo modello Xiaomi esiste anche la versione da 13,3 pollici, dotata di hardware più performante; io ho deciso per questa per i seguenti motivi: costo, autonomia, sistema fanless.


CONFEZIONE DI VENDITA
La scatola di questo prodotto è molto curata, anzi dovrei dire le scatole, perchè il notebook arriva in una confezione di cartone con degli inserti rigidi al cui interno si trova la scatola vera e propria, quest’ultima litografata.
Il portatile quindi è decisamente al sicuro dentro il proprio imballo.
La confezione contiene, oltre al notebook, il caricabatterie USB-C: anche questo è molto bello da vedere, ma ha la presa cinese / americana ed il cavo non è lunghissimo. Mi hanno inviato insieme l’adattatore, ma non era un granchè; su eBay ed Amazon la scelta è più che varia e ce ne sono di tutti i prezzi anche a pochissimi euro.
A parte il pc ed il caricabatterie non c’è nient’altro nella confezione salvo il manuale rigorosamente in cinese.

Vista esplosa delle confezioni di vendita
Caricabatteria originale. In basso a sinistra adattatore per presa EU

CARATTERISTICHE TECNICHE
Di seguito un riepilogo delle principali caratteristiche tecniche del notebook:
  • Processore: Intel Core m3-7Y30 1 GHz dual core
  • Memoria RAM: 4 Gb DDR3
  • Hard disk: 128 Gb SSD (Samsung) / S-ATA M2. Disponibile slot PCI Express M2 per espansione.
  • Schermo: FHD IPS 12,5 pollici 1920x1080 Full-HD
  • Batteria: 5000 mAh con ricarica rapida
  • Connessioni: Wi-fi dual band 802.11a/b/g/n/ac, Bluetooth 4.1
  • Prese: lato destro tastiera: USB-C (ricarica + periferiche), USB 3.0 / lato sinistro: HDMI, jack cuffie
  • Dimensioni e peso: 292 x 202 x 12,9 mm / 1,075 kg


Altro: 2 altoparlanti stereo AKG, tastiera retroilluminata (layout americano).


ASPETTO
Come sempre l’occhio vuole la sua parte e questo notebook non si fa mancare niente. Quando è chiuso l’aspetto è molto anonimo, infatti all’esterno non sono presenti loghi Xiaomi o cinesate varie, rimanendo quindi molto sobrio. Il fatto di essere tutto in alluminio non fa altro che accrescere le buone sensazioni.
Una volta aperto ci si trova la tastiera e tutto il pannello inferiore in alluminio grigio (esistono se non sbaglio altri colori), mentre lo parte schermo è completamente nera; un contrasto molto bello al mio punto di vista.
Nella parte inferiore dello schermo c’è solo il logo Xiaomi (“mi”) che quasi non si nota. Quando il notebook è acceso con la tastiera illuminata l’impatto visivo è notevole.
Altro piccolo tocco di classe: quando il pc è chiuso basta una sola mano per aprirlo e non è necessario tenere ferma la parte inferiore. Bilanciamento perfetto.


Ecco il mio Mi Air 12 in tutto il suo splendore



SCHERMO
Il pannello è un IPS di buona fattura e la definizione è buona. Forse è un po “lucido” e potrebbe dare qualche noia nell’uso all’aperto.
Punto a favore dello schermo sono i bordi molto stretti: in dimensioni d’ingombro tipiche dei notebook da 11,6 pollici qui si ha uno schermo da 12,5. La differenza nell’uso si nota e fa molto piacere. I bordi stretti conferiscono quell’aspetto da prodotto premium che non fa sfigurare il Mi Air vicino a macchine ben più blasonate e costose.


TASTIERA E TOUCHPAD
Aspetto molto premium con i tasti in alluminio e retroilluminati. Buona anche la digitazione e la sensazione al tatto. La retroilluminazione si spegne se non usata per qualche secondo ed occorre premere un pulsante a caso per accenderla.
Possibile spegnere la retroilluminazione agendo sull’apposito tasto di scelta rapida. Tra gli altri di questa categoria abbiamo il controllo volume, la modalità aereo, ecc.
Veniamo ai punti dolenti: la tastiera ha layout AMERICANO, cosa significa? Le lettere hanno la stessa posizione di quella italiana, ma non ci sono quelle accentate ed alcuni simboli sono spostati; per fare gli accenti occorre prenderci un attimo la mano. In alternativa se si setta il layout italiano basta andare a memoria per fare questi caratteri.
Questo aspetto può essere come non essere un problema: io personalmente mi trovo abbastanza bene anche con il layout americano, ma qui va a gusti e abitudini. Se scrivete molto in inglese non vi accorgerete quasi neanche della differenza.
Alcuni per risolvere mettono adesivi sui tasti. Io non condivido questa scelta, specialmente con una tastiera retroilluminata così bella.
Buono il touchpad: lo si usa volentieri e ha una serie di gestures personalizzabili.
Primo piano della tastiera



AUDIO
Sotto al pc ci sono 2 altoparlanti stereo AKG. Confermo quanto avevo letto in altre recensioni: suonano molto bene e “pompano di brutto”.


PRESTAZIONI E AUTONOMIA
Veniamo al dunque: ma come va questo notebook?
La risposta è molto semplice: va bene, molto bene. Il mio giudizio in questo caso tiene conto di alcuni fattori: considerando l’hardware di questo PC il suo scopo è chiaramente quello di navigazione internet, fruizione contenuti multimediali e uso Office.
Credo che una persona che abbia bisogno di montare video, elaborare immagini in altissima risoluzione, far complesse operazioni di calcolo o girare programmi “onerosi” oppure darsi al gaming debba d’ufficio andare su hardware di fascia più alta e quindi mi sembrerebbe ingiusto mettere in difficoltà questo PC con operazioni non nel suo DNA.
Rimanendo nel recinto che ho descritto all’inizio, che credo poi sia quello che fa la maggior parte delle persone col proprio computer, questo notebook è davvero ottimo: navigazione in internet rapida anche con più schede aperte, nessun problema con Office nella gestione di files e documenti.
Non sono esperto di editing grafico e video e quindi non ci ho nemmeno provato, ma ho letto che non se la cava poi così male in queste operazioni, considerando utilizzi spot ovviamente.
Avvio fulmineo, tiene testa al mio Chromebook (non credo esistano PC con avvio più veloce di quelli dotati di Chrome OS).
In un utilizzo normale la durata della batteria è veramente ottima e le ore di autonomia dichiarate dal costruttore sono più che veritiere. La ricarica via USB-C è molto rapida ed efficace ed è un plus di fascia alta (stesso standard del Macbook).
Non ho mai notato nessun surriscaldamento anche dopo più di un paio d’ore di utilizzo.
Sul software poco da dire: con il PC è incluso Windows 10 Home (versione 64 bit ovviamente) in cinese; con la guida a fine articolo è possibile convertirlo in italiano senza perdere la licenza, altrimenti si è liberi di prendersi una nuova licenza e mettere la versione Professional o eventualmente installare Linux.


COSTO E GARANZIA
Come detto a inizio articolo,la Xiaomi non è presente ufficialmente in Italia, per cui chi fosse realmente interessato all’acquisto di questa macchina deve affidarsi a rivenditori terzi o importatori.
Chi cerca il vero affare deve comprarlo su Gearbest e quindi farselo spedire direttamente dalla Cina; sul sito ci sono spesso promozioni e tenendolo d’occhio si può portarlo a casa a circa 380,00 € !!! Ricordo che un Surface con lo stesso hardware (e senza tastiera, da comprare a parte a una cifra spropositata) costa praticamente il doppio.
Garanzia: se lo prendete da Gearbest avrete una garanzia annuale “virtuale”: mi spiego meglio. Avrete diritto alla restituzione ed al rimborso completo nei primi 45 giorni di vita, dopo di che per qualunque problema dovrete rispedirlo in Cina a riparare. Tra tempi e casini di dogane varie, se succede qualcosa conviene portarlo ad aggiustare a proprie spese qui in Italia.
Ricordo ai non informati che comprando il notebook da Gearbest non si pagano i dazi doganali (hanno un sistema legale per aggirarle) e ci vogliono circa 7 giorni per riceverlo a casa. Si può comprare anche in siti italiani con garanzia di 2 anni, ma il costo inizia a salire e forse il gioco non vale più la candela.


CONCLUSIONI
Alla fine di questo articolo non ho molto da aggiungere. Io mi sento di consigliare questo pc e anche questo prodotto non fa che confermare le buone sensazioni dei prodotti Xiaomi (non è il primo che compro). Certo non è per tutti, già la sola operazione di dover reinstallare il sistema operativo appena fuori dalla scatola potrebbe dare noia a qualcuno.
Se questa operazione e la tastiera americana non sono poi degli ostacoli così insormontabili allora compratelo, non ve ne pentirete e farete schiattare d’invidia tutti i vostri amici che avranno speso il doppio per avere una macchina simile o che con la stessa cifra hanno comprato un bel Celeron plasticoso.


Ed ora spazio al pagellone:


DESIGN: 8
SCHERMO: 8
AUDIO: 8,5
PRESTAZIONI: 7,5
AUTONOMIA: 9


Voto finale: 8,2


GUIDA: COME “ITALIANIZZARE” LO XIAOMI MI AIR
Come promesso ecco un breve tutorial su come mettere la lingua italiana su questo pc.
Se volete sfruttare la licenza cinese di Windows 10 Home, dovete innanzitutto accendere il portatile e, aiutandovi con un telefono su cui avete installato Google Translator, dovrete fare due passi fondamentali: connettervi al vostro wi-fi e quindi a internet e loggarvi con il vostro account Microsoft. In questo modo la licenza si legherà al vostro account e non sarà necessario recuperare seriali o altro. Io per loggarmi ho cliccato sull’icona dello Store una volta arrivato al desktop.
A questo punto serve procurarsi l’immagine di Windows corretta. Scaricate il Media Creation Tool dal sito Microsoft, avviatelo e selezionate di voler creare un supporto USB e inserite una chiavetta di almeno 8 Gb nel vostro computer, poi selezionate Windows 10 Home, versione 64 bit, Italiano e versione lingua singola. Il tool vi creerà la chiavetta con il sistema operativo pronto per essere installato.
Una volta terminato riavviate il computer premendo F12, questo vi farà entrare in un menu del bios in cui dovete scegliere boot da usb e a quel punto partirà l’installazione del sistema operativo in italiano. scegliete nuova installazione e formattate senza problema il disco.
Quando nell’installazione vi chiederà se avete un codice di attivazione cliccate su ignora.
Una volta ultimato il processo accedete con il vostro account Microsoft et voilà avrete Windows perfettamente attivato.
Per i driver vi consiglio di usare il programma gratuito Driver Booster che identifica le periferiche automaticamente ed aggiorna i driver.
Per avere le gestures del touchpad, i tasti di scelta rapida, le impostazioni Dolby e altro dovrete installare gli appositi software. Vi lascio i link alle pagine di riferimento.

Guida in italiano



ONE HANDED MODE: Recensione APP Android


Ciao a tutti, come promesso qualche giorno fa ecco la recensione dell'applicazione One Handed Mode di XDA, buona lettura !!!



A COSA SERVE?
Questa app è stata sviluppata per i telefoni dotati di display di grandi dimensioni e serve a ridimensionare lo schermo in una finestra più piccola in modo che possa essere usato con una mano sola. Questa funzione è stata presa in modo pari pari a quella dell'Iphone aggiungendo qualche personalizzazione. Alcuni smartphone Android hanno questa funzione implementata direttamente dal costruttore; non è il caso ad esempio dei Pixel o dei Nexus, dove Google non ci ha pensato.
Il test è stato eseguito sul mio Nexus 6P con Android 8.0 stock.

QUANTO COSTA?
Si può scaricare gratuitamente, ma per utilizzarla occorre effettuare un acquisto in-app di 1,09 €. Probabilmente il prezzo aumenterà un pochino, dato che questo è una sorta di prezzo di lancio.

INSTALLAZIONE
Non è un'applicazione per tutti. Punto e basta.
Per funzionare occorre concedere un permesso tramite un comando ADB; niente di trascendentale, ma se già qualcuno pensa che io stia delirando o che stia parlando in codice, ecco allora è meglio che non installi questa app.
A parte questa operazione non è richiesto il root e, stando allo sviluppatore, dovrebbe funzionare da Android 4.3 in su.

COME FUNZIONA
Una volta installata è possibile effettuare un test di compatibilità prima di procedere all'acquisto cliccando su ON. In questo modo lo schermo si ridimensiona e potrete provare tutte le app che volete e vedere che effetto che fanno sul vostro smartphone. Tornando nell'app e premendo OFF tornerete alla normalità.
Se cliccate su "Enable toggle overlay" vi sarà innanzitutto richiesto di pagare per sbloccare la funzione, dopo di che avrete attivato il "pulsante magico". Questo non è altro che un pulsante flottante che potreste spostare dove volete che servirà per passare dalla modalità a schermo ridotto a quella normale. Sostanzialmente è tutto qui.
Proprio oggi è stato rilasciato un corposo aggiornamento che ha aumentato il numero di opzioni disponibili: si può scegliere se far partire l'app in automatico all'avvio del telefono, auto ancorare ai bordi e nascondere parzialmente il pulsante quando non è utilizzato ed infine, per i più smanettoni, potete ridimensionare la visualizzazione ridotta aggiustando la finestra ed anche i dpi. 
Consiglio di non smanettare troppo su queste ultime due opzioni, specialmente se non si è troppo consapevoli anche se c'è un reset di emergenza per far tornare tutto alle impostazioni iniziali.
Aggiunta la possibilità di mettere un toggle su Android Nougat o superiore, creare un launcher shortcut e integrare un pulsante nella navigation bar in collaborazione con un'altra applicazione.

Schermata iniziale

CONCLUSIONI
In generale questa app mi è piaciuta abbastanza e l'ho trovata utile, specialmente in quelle situazioni in cui dovete usare per forza una mano sola.
Non mi piace molto il tasto per passare da una modalità all'altra che trovo abbastanza anti estetico; spero che in futuri aggiornamenti venga messo qualcosa di più stiloso.
Altra cosa da tenere conto è che dovrete abituarvi ad usarla: dopo 2 anni di Nexus 6P mi sono fatto abbastanza il callo con lo schermo grosso e quindi inizialmente non la trovavo così indispensabile ed anche adesso, dopo una settimana, non la reputo così necessaria. Questo è solo il mio punto di vista ovviamente.
In generale la consiglio, alla fine per il costo di un caffè secondo me vale la pena provarla e ad ogni aggiornamento migliora tantissimo. Se avete appena comprato un telefono di grandi dimensioni provenendo da uno più piccolo, probabilmente la amerete alla follia. Alla prossima !!!

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